Pasionaria Pigra

Le pezze

di Dania | tutti gli articoli dell'autore
Non sono sparita, sto facendo il recupero crediti.
È che prima dell’estate, noi imprenditori nel regime dei minimi vorremmo essere pagati per i lavori fatti sessanta, novanta, centoventi o centottanta giorni fa.

Vorremmo avere qualche spicciolo in tasca per la birra ghiacciata, le sigarette, i fine settimana in coda in autostrada per andare al mare e non poterci stendere sul bagnasciuga perché le spiagge sono in concessione e sì, signora, lo so cosa dice la legge e non ci frega del demanio e stiamo qui anche 90 anni, con il loro permesso, a chiederle denari per lettini e ombrelloni.

Vorremmo avere quello che ci spetta e in Italia non è che lo hai così, per diritto. Le cose che ti spettano di diritto te le devi andare a prendere, devi mandare l’email e poi l’email successiva con reinoltro non ricevendo riscontro, poi devi chiamare e devi fare la processione di tutte le amministrazioni e poi non ci risulta la sua fattura di sei mesi fa, all’attenzione di chi l’ha mandata?, e scusi, sono stata in ferie, non ho letto la posta.

A volte, per avere le cose di diritto, devi usare parole tipo avvocato, devi mandare le raccomandate con ricevuta di ritorno, devi alzare la voce.

In Italia i fornitori anticipano, i clienti posticipano. Salvo quando i clienti anticipano e i fornitori spariscono.
Siamo così, sprezzanti delle regole, jazzisti della contabilità.

E quindi sono qui, che lavoro sulla fiducia, sulla fiducia di un pagamento, e leggo che fanno le manovre per pareggiare i bilanci e sembra che dovremmo fare dei sacrifici, mentre fino a ora, oh, la pacchia! il bengodi!
Ma forse noi giovani ci sacrificheremo meno, così dicono. Pare che abbiamo ereditato un buco di bilancio, una roba degli anni ’80, un buco vintage, ma sempre per colpa di altri e, insomma, nonostante questo, loro cercano di incentivare i giovani imprenditori.
Gli imprenditori precari come me.

E quindi sono qui, che lavoro sulla fiducia, mentre loro aspettano la fiducia e io non credo che ci sarà tanto da essere allegri con queste manovre.

Però, dice che a luglio mi pagano le fatture di febbraio.
Giusto in tempo per i saldi, per cambiare ‘ste quattro pezze al sedere.  
30 giugno 2011